Marchio di Fabbrica
Newsletter di Fabbrica Del Vento
a cura di Valeria Gasperi
Responsabile Ufficio Stampa Fabbrica del Vento


Giugno 2006


Spettacoli

Decisamente è piaciuto Venteux, rappresentato come da programma a Latina il 26 maggio 2006 a Spigno di Saturnia. Il Teatro di Limosa , diretto da Enrico Forte, è una realtà qualificata, l'ambiente è suggestivo, la residenza-teatro rappresenta un modello di gestione teatrale aperto allo sviluppo della ricerca teatrale.
Le parole scelte dalla giuria, composta da addetti ai lavori, giornalisti e pubblico, impegnata nella valutazione di 33 lavori, restituiscono a ogni rilettura l’emozione di un primo premio assegnato sulla scena nazionale:

“La giuria del premio “Il teatro che verrà…” premia Venteux della compagnia Fabbrica del vento per aver portato in scena lo stupore e l’inadeguatezza della conoscenza e dell’innamoramento dell’altro da sé con movimenti fiabeschi e poetici e con una drammaturgia dai colori e dalle luci essenziali che, ben lungi dall’essere mera forma, erano sintetici di una emozione e di un lavoro di sottrazione fatto per evidenziare la necessità del corpo e la periferia delle parole. Venteux vince la prima edizione de “Il teatro che verrà...” perché porta con sé il raffinato equilibrio degli spettacoli riusciti”.

Attestato

Articolo su Bresciaoggi





Laura Mantovi e Davide Fumagalli in Venteux di Giacomo Gamba
A Giacomo Gamba, fresco di ritorno dalla consegna del premio, preme mettere in evidenza che: “Laura e Davide sono stati eccezionali per precisione e capacità interpretativa durante la rappresentazione, mentre Elena all'audio si è davvero superata…”.
Le luci, il loro effetto magico, hanno contribuito a creare nel teatro, esaurito, l'atmosfera idonea a far risaltare freschezza, pulizia, concentrazione stilistica e profondità di contenuto dello spettacolo.
“Sento di aver originato, con la mia particolare scrittura teatrale in questi anni” dice Giacomo “uno stile originale. Fin dal principio era questo il mio obiettivo, la motivazione forte per dieci anni di lavoro impegnativo su me stesso e sul mio movimento fisico e interiore sia sulla corrispondente scrittura-partitura drammaturgica in relazione al corpo dell'attore e alla messa in scena”.

Insomma un’avventura “unica e memorabile” per il nostro Regista, festeggiata con “un ottimo piatto di linguine ai frutti di mare in quel di Saturnia” e pungolo efficace per “tutto quello che mi resta da fare (questioni legate ai costumi, agli oggetti, alle luci, all'audio, alle scene, alla grafica, etc) in vista del debutto del nuovo spettacolo ad Esplora".


In progress

Esplora
Continuano i lavori per l'organizzazione di Esplora. La scadenza del bando d’iscrizione, fissata per il 20 di giugno, segnerà il passaggio alla fase di pura programmazione del Festival.


Aspettando OxuxGennan
Predebutto

È prevista per fine luglio, orientativamente il 22, una rappresentazione di OxuxGennan presso il Teatro Centro Lucia Botticino. La serata sarà esclusivamente ad invito.

Dalla viva voce degli autori…

Una musica “che non descrive”: Rossano Pinelli firma la colonna sonora

“Complimenti, questo lavoro è molto musicale”. È nato spontaneamente il feeling tra Giacomo Gamba e il Rossano Pinelli, compositore, dopo una rappresentazione di Sgòrbypark (Primo Premio Rimini 2004 - articolo su Bresciaoggi)
Un incontro tra artisti, ma astrattezze poche. Due orologi svizzeri sincronizzati danno una più esatta idea della coppia Gamba – Pinelli, ora autore della musica per la nuova produzione teatrale di Esplora.

“Mi piace l’amor di precisione di Giacomo. Dalla nostra prima conversazione fino alla formulazione della commessa vera e propria, nel gennaio 2006” dice Pinelli “ha espresso ogni esigenza, a partire dai contenuti fino al minutaggio, con estrema chiarezza”.
Bresciano doc classe 61, Rossano Pinelli ha studiato composizione con Giancarlo Facchinetti e Antonio Giacometti , con cui ha conseguito il diploma presso il Conservatorio di Parma. Si è inoltre diplomato in jazz presso il Conservatorio di Brescia sotto la guida di Corrado Guarino, dopo aver studiato con Marcello Tomolo, Attilio Zanchi e Roberto Bonati; inoltre ha studiato direzione d’orchestra con il grande maestro finlandese Jorma Panula. Per orientarsi nel suo curriculum, fittissimo, servirebbe una bussola.






Il compositore Rossano Pinelli
Compositore e direttore d’orchestra. In estrema sintesi, basta questo per definirti?
“Diciamo che sono un compositore che dirige. Ho diretto, dal ‘93 al 2003, il gruppo di musica contemporanea Arcana Ensemble, con cui abbiamo tenuto numerosi concerti e partecipato a trasmissioni radiofoniche e incisioni discografiche. Per quanto riguarda la composizione, considero fondamentale per la mia formazione (oltre ovviamente agli studi con Antonio Giacometti, che considero il mio mèntore) l’incontro, avvenuto nel 2000 ad Amsterdam, con il grande compositore olandese Louis Andriessen. Nel maggio dello stesso anno ho vinto il 2° premio al Concorso Internazionale di Composizione 2 Agosto di Bologna con il pezzo Umore per sax soprano e orchestra, eseguito da Claude Delangle con l’Orchestra Sinfonica Arturo Toscanini di Parma diretta da Marcello Rota e trasmesso da Raitre”.

Su richiesta della "Isidoro Capitanio" , hai composto nel 2003 il brano Modanature per banda sinfonica, eseguito per la prima volta nel tradizionale Concerto di Natale al Teatro Grande dalla Banda Cittadina. Che rapporto hai con Brescia?
“Abbastanza ambivalente, ma non a causa mia. Vedi, ci sono istituzioni con le quali ho lavorato e lavoro in grande sintonia e armonia: la Isidoro Capitanio, il Dedalo Ensemble, l’Associazione Margola (che mi ha commissionato il brano “Appunti di viaggio” per chitarra eseguito magnificamente da Luca Lucini nell’aprile e nel maggio scorsi), la Compagnia Lyria e, ultima in ordine di tempo, La Fabbrica del Vento. Ma ci sono anche istituzioni che mi ignorano e/o alle quali, evidentemente, non sono simpatico. Oltre ad essere in ottimi rapporti professionali e personali con le importanti organizzazioni menzionate, fortunatamente sono attivo come compositore anche al di fuori di Brescia. Sto al momento lavorando a tre commissioni, di cui una soltanto bresciana (più precisamente di Gardone Val Trompia, per l’ottima orchestra di mandolini e chitarre “Il Plettro” diretta da Alberto Bugatti. A Brescia riscontro comunque una vitalità artistica da incoraggiare e alla quale partecipo con entusiasmo, e l’incontro con Fabbrica del Vento ha rafforzato il legame con la città. Tra l’altro in passato ho collaborato a realizzazioni teatrali, ma stavolta, per una più compiuta maturità mia e per la sintonia con Giacomo, la consapevolezza – e anche il piacere – del mio lavoro sono più grandi”.

Cosa chiedeva il drammaturgo e come lo ha realizzato il compositore?
“Comincio dal come… Ho trascorso mesi pienamente immerso nel lavoro: come un’ossessione. Una fatica più per chi mi stava accanto che per me – io ero entusiasta, anche se in continuo stato di stress sia per la quotidiana tensione inventiva e il desiderio di essere sempre all’altezza di ciò che mi era stato richiesto, sia per i tempi di consegna, dentro i quali volevo assolutamente stare (parliamo di 25 minuti di musica per orchestra, da scrivere sulla carta e in seguito realizzare con suoni campionati al computer, da scrivere in pochi mesi). Questo per quanto riguarda la parte meramente pratica; quanto ai contenuti, Giacomo ha disegnato per me un plot, descrivendo le emozioni cui fare riferimento: ho cercato quindi di avvicinarmi il più possibile a quei significati. Ma per lo scarto che ineluttabilmente vi è tra parola e suono, e per amore dei valori musicali formali ho cercato di comporre una musica che “non” descrive. Mi sono preoccupato di garantire l’autonomia dei valori costruttivo-compositivi: la musica è l’astrazione per antonomasia, eppure regala a chi ascolta la possibilità di mettersi su un percorso e seguirlo, con chiarezza (a mio parere, un imperativo categorico per i compositori) tale da assicurarne la comprensione. Ho lavorato per costruire dall’inizio alla fine una traccia sola, ma frazionabile: si tratta di segmenti autonomi la cui riunione dà una struttura conclusa in sé”.

Il tuo augurio personale per il nuovo spettacolo, per chiudere.
“A me ha già dato molto, e sarei felice se questa fosse la prima di molte collaborazioni. Ricordi quello che James Hillman , ne “Il codice dell’anima” afferma a proposito dell’esistere di un nucleo duro, paragonabile a una ghianda, all’interno di ogni personalità? È qualcosa di congenito, da cercare, in cui riconoscersi e da cui non è pensabile separarsi, e questo per me è la musica. In questa occasione ho potuto esprimere, rendere creativa la parte di me che più fedelmente credo mi rappresenti. Ad oggi il merito è dell’idea di Giacomo, e della sinergia tra tutti i collaboratori per realizzarla. Attendiamo il riscontro del pubblico, e auspico possa trarre da quest’opera la positività che fino ad oggi è ricaduta su di noi”.

Bandi e Festival

Fabbrica sta organizzando la partecipazione a numerosi bandi per finanziare l'attività e a numerosi concorsi nazionali e internazionali per rappresentare gli spettacoli.
L'obiettivo principale è naturalmente la divulgazione e la promozione del progetto TEATRO IN MOVIMENTO-Crescere insieme al teatro contemporaneo, inclusivo di tutte le attività di FDV.